I Megashifts che cambieranno il nostro futuro

Di | 19 luglio 2017

Dato il notevole sviluppo delle nuove tecnologie esponenziali e i cambiamenti che ne derivano, quali saranno le opportunità e sfide che dovremo prendere in considerazione (e superare) nell’imminente futuro? Come possiamo ridurre al minimo l’impatto negativo dei progressi tecnologici, senza però invalidarne i vantaggi?

Il primo passo è quello di approfondire la conoscenza dei Megashifts che, se correttamente studiati e adottati, contribuiranno alla crescita del business.

 

Megashifts e tecnologie esponenziali

 

Come conseguenza del cambiamento e del modo in cui le varie forze in atto si combinano tra loro, emergono delle tendenze specifiche fondamentali per poter comprendere le nuove opportunità a disposizione – e che sfidano i modelli di business esistenti, i rapporti sociali e l’umanità nel suo complesso.

I Megashifts – concetti chiave presenti nel libro “Technology vs. Humanity” – sono molto più che cambiamenti di paradigma che colpiscono una sola sfera dell’attività umana: essi sono in grado di trasformare all’improvviso intere società e mercati.
Tali elementi non sostituiscono lo status quo con una “nuova normalità” – ma generano forze dinamiche continue che plasmano la vita in modi imprevedibili, modificando radicalmente il rapporto tra il nostro passato, il presente e il futuro.

Nei prossimi 20 anni i Megashifts apporteranno più cambiamenti di quanti ce ne siano stati nei precedenti 300 e comprenderli oggi è indispensabile per fare la differenza domani.

 

I Megashifts

I principali fattori di successo del business futuro:

  • Digitalization: tutto ciò che si presta a essere digitale diventerà effettivamente digitale.
  • Mobilitazione: i computer non sono necessariamente più fissi su un tavolo – tutto è mobile.
  • Screenification: tutto ciò che può essere visualizzato su uno schermo, verrà davvero visualizzato attraverso uno schermo.
  • Disintermediation: molti intermediari tradizionali stanno soffrendo le conseguenze dell’era digitale, poiché ora, grazie alla tecnologia, è possibile raggiungere “direttamente” il proprio target. Parliamo nel dettaglio di editori, pubblicitari, ecc. (ora i brand possono raccontarsi senza ricorrere alla TV o alla stampa).
  • Datafication: tutto ciò che accadeva nelle relazioni tra persone (e che prima non veniva registrato), ora viene trasformato in dati (come, ad esempio, le cartelle cliniche elettroniche che sostituiscono l’incontro diretto con il proprio medico).
  • Intelligization: tutto ciò che non era dotato di intelligenza propria ora sta diventando connesso e intelligente, come ad esempio le automobili e gli elettrodomestici.
  • Automation: si tratta di un fattore importante relativamente alla disoccupazione tecnologica (che consiste nella sostituzione del lavoro umano con quello di macchine apposite).
  • Virtualization: non solo presenza fisica ma anche presenza “virtuale” nel cloud (ad esempio una rete definita dal software invece di router locali fino ad arrivare ad amici virtuali, consulenti virtuali, ecc).
  • Augmentation: l’essere umano può utilizzare sempre di più la tecnologia per migliorare le proprie capacità, diventando addirittura onnisciente, onnipresente, onnipotente… insomma, una sorta di super-umano. Esempi di questo genere includono smart watch, Google Watch, la realtà virtuale e la realtà aumentata, gli assistenti digitali e (prima o poi) anche le interfacce cervello-computer (Brain-Computer Interface, BCI).
  • Anticipation: esistono già software in grado di prevedere il nostro comportamento (crimini inclusi).
  • Robotizzazione: il lavoro specializzato sarà presto realizzato da robot.

 

 

In aggiunta ai Megashifts elencati, altri due concetti meritano una menzione:

  • La de-umanizzazione: estrapolare dal comportamento dell’essere umano delle equazioni, ridurre i compiti complessi in formule con cui è possibile programmare le macchine.
  • La re-umanizzazione: chi compra servizi e prodotti innovativi non compra la tecnologia da cui sono composti… ma acquista emozioni, relazioni! È per questo che il valore del brand sarà sempre determinato dagli esseri umani.

Riflettendo quindi sulle trasformazioni in corso, ritorniamo alle domande poste inizialmente:

  • Quali opportunità dovremo cogliere e quali sfide ci attendono nel prossimo futuro?
  • Come possiamo ridurre al minimo l’impatto negativo dei progressi tecnologici sulla vita delle persone, senza però invalidarne i vantaggi?

Abbiamo risposto a queste domande e a molte altre il 17 ottobre 2017 al Business Transformation Summit di Cegos. Per saperne di più, visita la sezione dedicata!

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