Coaching e nuove tecnologie

Di | 17 febbraio 2020

Introdurre all’interno delle proprie competenze manageriali anche principi base di coaching può essere una leva distintiva e vantaggiosa per il proprio lavoro, soprattutto in un contesto dinamico e variegato come quello attuale. Inoltre, anche la cultura stessa del coaching viene influenzata dalle nuove tecnologie, aprendo così la strada a nuovi livelli di innovazione, motivazione e soddisfazione di clienti e dipendenti.

Una cultura del coaching in azienda non viene però creata da sola ma si basa su una strategia precisa e caratteristiche ben delineate.

La tecnologia in azienda

Il processo di trasformazione digitale è in corso ormai in moltissime aziende, provenienti da tutti i settori e luoghi geografici. Di conseguenza, anche il modo in cui le nuove tecnologie entrano nelle loro operazioni varia considerevolmente.

Tuttavia, l’uso delle tecnologie in azienda mira invariabilmente a facilitare, automatizzare e accelerare l’esecuzione di compiti e attività. Ciò consente ai dipendenti di concentrarsi su altri aspetti, come ad esempio la creatività, la collaborazione, l’innovazione e la capacità di prendere decisioni strategiche.

Adattamento rapido ai mutamenti del business

La tecnologia rappresenta senz’altro un investimento considerevole, dal quale devono essere quindi garantiti ​​massimi benefici e redditività. Anche in questo contesto, la formazione dei dipendenti diventa essenziale.

La redditività associata all’implementazione di nuove tecnologie può essere effettivamente significativa. Permette una più ampia gamma di scelte in termini di servizi, possibilità di business, innovazione ed efficienza nella risoluzione di problemi. In particolare, l’uso del digitale consente nuove modalità di archiviazione ed elaborazione dei dati e, quindi, è possibile ottenere insight più significativi sulle esigenze e sui desideri del proprio target.

Tenendo quindi presente la crescente necessità di impiego di nuove tecnologie nell’ambiente di lavoro, la cultura dell’azienda deve automaticamente integrarsi. I dipendenti hanno il compito di ripensare al proprio ruolo, esplorando (ancora di più) il proprio potenziale. 

La cultura del coaching

È qui che la cultura del coaching ci viene in soccorso: facilitando il processo di coinvolgimento dei team, consente ai dipendenti di acquisire maggiore consapevolezza dell’influenza del cambiamento sia sul business che su se stessi.

Un ambiente di lavoro che impiega le tecnologie più all’avanguardia per l’esecuzione delle varie attività e, allo stesso tempo, adotta una cultura del coaching, ha maggiori probabilità di condividere la vision aziendale e muoversi verso gli stessi obiettivi, con coinvolgimento e produttività.

La cultura del coaching migliora anche la fiducia tra leader e dipendenti, essenziale in fase di cambiamento, in dubbi e domande crescono.

Il coaching riveste un ruolo cruciale solo per quanto riguarda i team ma anche per i singoli dipendenti: è essenziale riconoscere il potenziale unico di ciascuna risorsa e sapere come può contribuire alle varie attività.

L’era della globalizzazione e delle nuove tecnologie, allo stesso modo, impatta le organizzazioni in termini di necessità e possibilità di interagire con persone culturalmente diverse, provenienti da paesi lontani, con fusi orari diversi.

Una cultura di coaching genera nuove possibilità, collaborazioni, creatività e senso di responsabilità. Un ambiente di lavoro caratterizzato da fiducia e flessibilità, combinato con la dinamica del digitale, consente di sfruttare appieno il potenziale dei dipendenti e, quindi, condurre l’azienda al successo.

Articolo originale su blog-coaching.pt


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