Come affrontare e superare le resistenze al cambiamento

Di | 25 novembre 2019

Nel corso della vita ognuno di noi si trova a dover fronteggiare alcuni cambiamenti.

Sebbene molto spesso vengano gestiti in modo non consapevole, ad ogni modo vengono affrontati.

resistenza cambiamento

Per questo è possibile prendere spunto da eventi passati o situazioni già viste, al fine di trovare ogni volta la motivazione necessaria per affrontare le continue sfide che si presentano.

La resistenza al cambiamento è qualcosa che, anche semplicemente in minima parte, caratterizza l’essere umano: non si vuole perdere quello che si ha, non si conosce il nuovo, in qualche modo si ha paura in quanto non si sa né dove né a cosa porterà. Tutto questo provoca incertezza, che genera ansia e spinge la persona a rimanere ferma nelle sue convinzioni e a mantenere le consuete abitudini.

Gli ostacoli più frequenti derivano principalmente dalla sfera emotiva.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

Mahatma Gandhi

Allo stesso modo anche all’interno delle aziende si verificano dei mutamenti, dettati da un raggiungimento sempre più elevato di buone performance e maggior efficienza e su cui influiscono fortemente le emozioni provate dai dipendenti.

Per prevenire tali livelli di emotività sarebbe buona cosa coinvolgere le persone in percorsi formativi a monte, in modo che si sentano ingaggiate e diventino co-costruttori del cambiamento.

In questo modo i lavoratori più coinvolti potrebbero influenzare positivamente i colleghi e diventare promotori della trasformazione in atto.

L’apprendimento dovrebbe vertere sul miglioramento della capacità di adattarsi e concentrarsi su 4 concetti:

  • scoprire la ragione, occorre, infatti, indagare sui motivi che inducono un individuo a non agire, non fermarsi al problema ma creare un piano, una strategia pratica per raggiungere concretamente il nuovo status;
  • mettere in crisi alcune certezze, ovvero porsi delle domande per analizzare in primo luogo quale sia il sentimento che prevale maggiormente e secondariamente capire da dove nasca, per comprendere se l’assunto che determina quell’emozione sia corretto o meno o derivi semplicemente da un’idea presente nella propria mente;
  • assumersi delle responsabilità, nello specifico attribuirsi dei doveri, riflettere su approcci e comportamenti per scovare cosa è possibile fare per cambiare, lavorando con una maggiore consapevolezza;
  • trovare il lato positivo, valutare le opportunità che comportano tali trasformazioni, come possono influire ed eventualmente agevolare il proprio lavoro e quello dei colleghi.

Ecco perché assume un ruolo chiave il Management, che necessita di una leadership diffusa e riconosciuta. Diversamente non si è credibili come fautori e sostenitori del cambiamento.

Il Manager ha una responsabilità fondamentale nella gestione delle informazioni: deve far sì che vengano trasmesse e pubblicizzate il più possibile le iniziative coerenti con il rinnovamento aziendale, condividere le esperienze positive e non commettere l’errore di nascondere le difficoltà.

change

Tale processo non è immediato, al contrario può essere molto lungo e prevedere degli step intermedi prima di raggiungere la meta, per questo è importante lavorarci “con la fine in testa”, superando critiche, momenti di sconforto e desiderio di mollare.

Iniziare un percorso di questo tipo richiede di rimanere focalizzati sull’obiettivo finale, portando avanti il progetto giorno dopo giorno senza perdersi d’animo.

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